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Il Golfo di Napoli

Napoli dista da Amalfi 70 km e non e' solo il capoluogo della regione Campania, ma è una citta' ricca di storia e tradizioni, circondata da luoghi bellissimi come Sorrento, Capri, Ischia, Pompei, Ercolano e l'immancabile Vesuvio, simbolo della citta'.
La sua storia è in gran parte legata alla  storia delle dominazioni italiane. Le origini sono greco-romane che ritroviamo nei decumani del centro storico oggi Patrimonio dell'Unesco, nei sotterranei dei luoghi di culto come il complesso termale romano nel Chiostro di S. Chiara, i resti del mercato greco sotto la chiesa di S. Lorenzo. Questa Napoli sottorranea nasconde i tesori dell'antichita' mai cancellati dalle successive stratificazioni  che corrispondono non solo ad uno sviluppo urbanistico della citta', ma coincidono con  le dominazioni che si sono succedute nel corso dei secoli. E' proprio in questo periodo che ci fu la grande eruzione del 79 a.c del Vesuvio che distrusse le citta' di Pompei, Ercolano e Stabia.

La dominazione  Normanna e Sveva vide Napoli impegnata a respingere le mire espansionistiche dei Longobardi e dei Saraceni. Sono di questo periodo le fortificazioni, ben visibili dal mare, come Castel Capuano, Castel dell'Ovo e la costituzione della pima universita' chiamata Studium.

Con Carlo I la dinastia degli angioini ascende al trono e la capitale viene spostata da Palermo a Napoli. Inizia in questo periodo la costruzione del Maschio Angioino, l’imponente castello che sorge di fronte al Porto di Napoli, in prossimita’ del mare. Arrivano alla corte degli angioini artisti come Giotto, Boccaccio e Petrarca e fioriscono le chiese in stile gotico come la chiesa di S.Lorenzo, S.Paolo Maggiore, dell'Incoronata, basilica di S.Domenico Maggiore.

Deposto l’ultimo re angioino, Alfonso d’Aragona diventa re di Napoli e con la dinastia aragonese comincia la stagione umanistica della cultura meridionale. Le grandiose testimonianze di questo periodo di sovrani illuminati sono tutt’ora visibili nella citta’ come l'arco marmoreo del Castel Nuovo (voluto proprio dal sovrano per celebrare la conquista della città), la chiesa di S.Anna dei Lombardi, a quella di S.Angelo al Nilo, Porta Capuana, opere cui contribuirono grandi artisti quali il Vasari e Donatello.

Il regno dei vicere’ spagnoli fu una sorta di dominazione coloniale durata quesi due secoli, durante la quale Napoli conobbe angherie, soprusi, furti di opere d’arte ed un’elevata pressione fiscale. E’ proprio in questo periodo che nacque la ‘camorra’ come societa’ segreta, per proteggere il popolo napoletano dalle prepotenze spagnole e la sollevazione popolare capeggiata da Masaniello che fini’ in un bagno di sangue dopo un anno di resistenza. Tuttavia Napoli si riscatto’ in campo artistico e letterario con menti ed artisti eccelsi come Torquato Tasso, Giovambattista Basile, Giambattista Marino in letteratura; Tommaso Campanella, Giordano Bruno e Giambattista Vico in filosofia; Massimo Stanzione, Battistello Caracciolo, Bernardo Cavallino, Salvator Rosa, Luca Giordano, Mattia Preti, Andrea da Salerno nella pittura; Pietro Bernini, Michelangelo Naccherino, Giovanni da Nola e Girolamo Santacroce nella scultura; Domenico Fontana e Cosimo Fanzago in architettura. I monumenti piu’ rappresentativi  di questo periodo sono Palazzo Reale, La Certosa di S. Martino e la Chiesa del Gesu’ Nuovo.

Solo con l’ascesa al trono dei Borboni, Napoli rifiori’ in tutto il suo splendore e torno’ finalmente ad essere regno autonomo. Il sovrano riordino’ l’amministrazione dello Stato e del fisco e diede impulso all’attivita’ artigianale come l'arte presepiale, la  lavorazione del corallo, delle ceramiche e porcellane, dei metalli preziosi, del legno, delle sete di S. Leucio.

A questo periodo risalgono i primi lavori per gli scavi di Ercolano e Pompei, fu inaugurato il teatro S. Carlo, la Reggia di Caserta, la Reggia di Capodimonte, fu inaugurata la prima ferrovia Napoli-Portici, fu la prima citta’ d’italia ad avere l’illuminazione a gas e la prima ad avre l’osservatorio Vesuviano, il primo centro vulcanologico del mondo! Napoli era la prima citta’ d’Italia ed una delle piu’ progredite del mondo.
Con l’avvento del regno Napoleonico e la dominazione di Giocchino Murat, Napoli consolido’ la sua egemonia grazie ad ingenti opere pubbliche, riforme amministrative che istituirono la figura del Sindaco, la riforma del catasto, la costituzione di un potente esercito che riusci’ a strappare agli inglesi l’isola di Capri.

L’Unita’ d’Italia e le politiche del Cavour diedero alla citta’ il colpo di grazia. Tutto fu distrutto e sacrificato alla ricostruzione del Nord. Napoli perse la sua mirabile flotta mercantile che aveva compiuto una delle prima rotte transatlantiche raggiungendo l’America, il commercio e il fiorente artigianato furono sacrificati e mortificati da pesanti dazi imposti dai piemontesi, la vita economica e sociale di una delle citta’ piu’ all’avanguardia del mondo imbocco’ la strada inesorabile del declino.
Molti mali della Napoli contemporanea derivano dall’ultima dominazione storica, ma ancora oggi la Napoli classica mostra all’occhio del visitatore attento quella che fu la sua vera grandezza.

IL VESUVIO
Da sempre simbolo di Napoli il Vesuvio  delinea il profilo della citta’ e l’Unesco lo ha inserito tra le riserve mondiali della biosfera.  E’ considerato un vulcano molto pericoloso ed è costantemente monitorato, ma dalla sua cima si gode un panorama incomparabile del  Golfo di Napoli, con  la Penisola Sorrentina e Capri fino a Procida e Ischia  Da aprile ad ottobre da Amalfi si organizzano una volta la settimana escursioni fino al cratere per ammirare le bellezze del territorio e la biodiversità.

POMPEI  

Il piu’ famoso sito archeologico del mondo dista solo 45 km da Amalfi ed ogni anno Pompei e’ visitata da circa due milioni di persone. Patrimonio dell’Umanita’, gli scavi si estendono per 44 ettari  e comprendono ville, templi greci, affreschi, anfiteatri perfettamente conservati. Da aprile ad ottobre da Amalfi si organizzano escursioni due volte la settimana per Pompei di una giornata intera comprendendo  la visita al Vesuvio o di mezza giornata dedicata solo agli scavi.

SORRENTO
E’ luogo di villeggiatura noto fin dall’epoca romana per trascorrere i mesi estivi e periodi di otium come testimoniano le magnifiche Ville Marittime residenze dei ricchi patrizi. Sorrento è conosciuta per l’abilità dei suoi artigiani che intagliavano il legno, la tarsia sorrentina e incidevano gli scorci panoramici della città su lastre di metallo.

POSITANO    
E’ una delle località turistiche più famose del mondo con un appeal ancora intatto. Il paese in verticale, le cui case si aggrappano alla roccia in un intrigo di scalini e viuzze, ha affascianato i viaggiatori di ogni tempo. Conosciuta fin dai tempi dei romani i cui resti di una villa patrizia sono sepolti sotto la spiaggia grande, Positano deve la sua fortuna all’ospitalità e protezione che ha offerto a scrittori, artisti, poeti  famosi sin dalla fine della prima guerra mondiale. Molti la scelsero come fissa dimora per la tranquillità e lo stile di vita, semplice, discreto ma esclusivo e ripagarono Positano citandola nelle loro opere, dipingendo gli scorci più suggestivi eternando e perpetrando il suo mito. Tutto a Positano è moda: i sandali di cuoio fatti a mano, gli abiti leggeri di lino e cotone, i costumi e le borse da mare, anche le delizie al limone, bignè morbidi ricoperti di crema e panna sono un must irrinunciabile.

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